Clima Arcipelago Canario

Il clima alle Canarie (ci riferiamo in particolare a Tenerife, Gran Canaria, Fuerteventura, Lanzarote) risente degli influssi dei venti caldi e le acque dell'oceano sono mitigate dall'influsso della corrente proveniente dal Golfo del Messico. Il clima risulta quindi sempre primaverile durante tutto l'anno.Questo vuol dire che anche d'estate, ma anche d'inverno, le temperature medie (comprese tra i 18 e i 25 gradi) variano secondo gli schemi qui sotto riportati!. Vogliamo sottolineare nuovamente che la % di umidità è molto bassa ANCHE D'ESTATE e il clima non è certo afoso come in Italia anche durante il periodo di maggior calura come ferragosto.. Il clima nelle singole Isole poi viene influenzato dai rilievi i quali ostacolano i percorsi dei venti provenienti da nord originando due microclimi diversi: fresco unido e piovoso dove i venti arrivano e fanno sentire la loro influenza, secco e soleggiato dove non possono giungere o comunque dove posso scorrere via senza alcun ostacolo.

MeseMedia MassimaMedia Minima
Gennaio 24,5º C 18,0º C
Febbraio 25,0º C 18,0º C
Marzo 27,0º C 18,7º C
Aprile 25,3º C 18,2º C
Maggio 25,7º C 19,5º C
Giugno 27,8º C 20,2º C
Luglio 27,8º C 22,0º C
Agosto 29,5° C 22,5º C
Settembre 27,0º C 21,5º C
Ottobre 26,7º C 21,2º C
Novembre 25,8º C 19,1º C
Dicembre 24,7º C 15,5º C
MeseMedia Generale
Gennaio 19.6º C
Febbraio 18,6º C
Marzo 19,0º C
Aprile 19,0º C
Maggio 19,5º C
Giugno 20,4º C
Luglio 22,4º C
Agosto 22,6° C
Settembre 23,0º C
Ottobre 23,0º C
Novembre 22,0º C
Dicembre 20,0º C

Il Meteo - Previsioni Metereologiche
Le previsioni Meteo sull'arcipelago delle Isole Canarie

Un clima salutare

Sin dal 1800 le Isole Canarie venivano raccomandate dai luminari della medicina Europea come luogo "miracoloso" per la cura di determinate malattie; soprattutto di quelle polmonari, delle vie respiratorie, di tipo reumatico ed epidermico.Relax, salute e benessere è infatti la prima "formula turistica" che diede grande popolarità a Tenerife e diede inizio, per così dire, all'industria del turismo oggi così ben sviluppata, strutturata e organizzata.

Questo spiega il perché del fascino che esercitano queste isole, nello spazio di pochi chilometri gli scenari cambiano moltissimo e frequentemente, e il conseguente apprezzamento da parte di persone che hanno molteplici esigenze ed aspettative tanto da identificare in queste isole il luogo ideale dove trascorrere vacanze, lunghi soggiorni, effettuare investimenti immobiliari per trarne profito e/o per trascorrere parte della loro vita. A Tenerife e Gran Canaria si incontrano inoltre maggiori opportunità di poter individuare e frequentare località poco sollecitate dal vento e quindi più adatte a determinati stili di vita ed ad esigenze per la pratica di hobbies e sports ( Golf in primis ). Le condizioni naturali uniche di questo arcipelago, sono inoltre uno dei fattori che portano molti investitori, imprenditori e professionisti a prendere in esame la realizzazione di un Progetto Imprenditoriale.La ventosità è invece un caratteristica, situazione molto ricercata ed apprezzata dagli sportivi che praticano il Surf, il windsurf il Kitesurf ecc. ecc., che si possono trovare in certe località di Tenerife e Gran Canaria ma più diffusamente in alcune coste di Lanzarote e soprattutto a Fuerteventura.

Consigli per la pianificazione viaggi, vacanze e soggiorni

In funzione sia della pianificazione di un viaggio, una vacanza o per soggiorni di durata media o lunga, bisogna quindi tener in considerazione che le Canarie sono una destinazione da visitare e frequentare, per assaporarne gli aspetti migliori e più interessanti, possibilmente soprattutto durante l'autunno e l'inverno.Iniziando da Novembre (per evitare le basse temperature, le foschie e le nebbie), quindi Dicembre (per essere in loco per le festività di Natale, Capodanno ed Epifania), quindi si passa a Febbraio o Marzo (anche e soprattutto per vivere il magnifico Carnevale di Gran Canaria e/o Tenerife) ed infine per terminare il periodo invernale ed avere un anticipo di primavera.Le Canarie sono chiaramente un'ottima meta anche durante il periodo primaverile ed estivo sia per fuggire da situazioni frequentemente piovose e/o da un caldo torrido per godersene uno più secco e temperato.

Abbiamo ritenuto opportuno mettere a disposizione dei nostri visitatori la possibilità di potersi informare ed aggiornare in merito alle condizioni meteo.Tramite dei links diretti alle previsioni meteo fornite da YAHOO, sarà infatti possibile acquisire interessanti informazioni quali le temperature, gli orari di alba e tramonto, il vento, l'umidità ed altro ancora; disponibili anche le previsioni.E' nostra opinione che, come tutte le previsioni e la rilevazione dei vari dati meteo, le informazioni sono da ritenersi indicative e comunque soggette a variazioni.

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Isole Canarie: sole, mare e caldo d'inverno

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Come già evidenziato il clima delle Canarie è ottimo e questa qualità viene in particolar modo apprezzato da chi vi si reca o soggiorna in autunno ed inverno.

Il ogni caso e in qualsiasi periodo dell’anno alle canarie possono trovare l’habitat adatto quelle persone che cercano una località che possa sempre offrire un caldo sole e la bellezza del mare e poter frequentare le spiagge. 

Il sole è un "amico" e frequente compagno di chi soggiorna alle canarie stabilmente o solo per un viaggio o una vacanza; ma la buona abitudine vuole che l’esposizione al sole sia adeguata come anche idonee devono essere le precauzioni da prendere. L'irraggiamento solare nelle zone vicine all’equatore è più diretto e quindi molto più forte rispetto a quello delle nostre latitudini, questo rende necessario prendere maggiori precauzioni.

Non sono pochi i casi di persone che hanno sottovalutato questo pericolo e quindi poi costretti a passare qualche giorno al riparo e alle prese con forti scottature o, addirittura, con la febbre.
Questi sono gli effetti positivi del sole : aiuta il metabolismo della pelle, tonifica e favorisce il ricambio cellulare, ha un'azione sul sistema immunitario, rinforza lo spessore cutaneo, inibisce l'eccessiva crescita dei germi che vivono sul nostro corpo, irrobustisce l'apparato scheletrico per il suo effetto "antirachitico", e altre note positive.
Senza adottare le adeguate precauzioni però, il sole si trasforma in un temibile nemico, perché può causare eritemi, scottature, invecchiamento precoce della pelle e tumori cutanei, come ad esempio il melanoma.

E’ stata elaborata una classificazione delle diverse carnagioni in funzione del rischio che queste corrono esponendosi ai raggi UV; stiamo parlando dei ' “fototipi”. Questa definizione racchiude, in buona sostanza, un insieme di caratteristiche fisiche quali il colore della pelle, dei capelli e degli occhi. Sapendo il proprio fototipo significa, soprattutto, essere in grado di scegliere il fattore di protezione a noi più adatto come anche il tempo consentito per esporsi in sicurezza ai raggi solari.

- Fototipo I: capelli rossi, occhi chiari. Evitare l'esposizione diretta ai raggi solari e usare creme a fattore di protezione totale.
- Fototipo II: carnagione chiara, quasi lattea, cappelli biondi, occhi chiari. Utilizzare nei primi giorni creme a filtri totali e, in seguito, prodotti con indice di protezione leggermente più basso.
- Fototipo III: carnagione chiara, capelli biondo-castano, occhi nocciola.
Fondamentale utilizzare creme con fattore di protezione elevato nei primi giorni.
- Fototipo IV: carnagione olivastra, capelli bruni, occhi scuri. Nei primi giorni utilizzare un fattore di protezione relativamente alto da diminuire, poi, man mano che la pelle si scurisce.
- Fototipo V: carnagione olivastra, capelli neri, occhi scuri. Il rischio di scottature ed eritemi è basso, ma il fattore di protezione non dovrebbe mai scendere sotto i 10-12.
- Fototipo VI: carnagione nera, capelli neri, occhi neri. Le creme solari servono solo per prevenire i danni provocati dai raggi ultravioletti. Le scottature sono rare.

Per trarre dal sole i massimi benefici limitando al minimo i danni, è consigliabile esporvisi con moderazione ed usare sempre cosmetici protettivi contenenti filtri ad ampio spettro di assorbimento, che garantiscano una buona protezione tanto dagli UV-A che dagli UV-B.
I filtri solari, usati nei cosmetici, sono sostanze in grado di assorbire o schermare le radiazioni UV-A e/o UV-B, in maniera parziale o totale; lasciano invece passare la radiazione visibile e quella infrarossa, responsabile della sensazione di calore che si avverte sotto al sole.
Il fattore di protezione solare (comunemente abbreviato SPF) riportato sull'etichetta dei prodotti solari fornisce l'indicazione del livello di protezione ai raggi UV, senza la comparsa di effetti eritematosi. Questo fattore è espresso da un numero, e viene ricavato empiricamente in laboratorio. In pratica se esponendo la pelle nuda al sole si ha l'ustione in, poniamo, 15 minuti, con un solare a fattore di protezione 8, l'ustione si presenta dopo due ore (15 minuti x 8).
Oggi ci sono a disposizione anche integratori alimentari a base di beta-carotene: occorre che questa sostanza si accumuli nel derma per poter essere efficace, quindi gli integratori vanno assunti a partire da almeno 2-3 settimane prima dell'esposizione solare. Il carotene funziona come un antiossidante, e si oppone in questo modo ai danni causati dai radicali liberi generati nella cute dai raggi ultravioletti. Bisogna comunque tenere ben presente che i carotenoidi non sostituiscono i filtri solari, che devono essere sempre applicati nell'esposizione al sole, ma ne coadiuvano l'azione, provvedendo a fornire una protezione addizionale, soprattutto a quelle persone che necessitano di prodotti con fattori di protezione molto elevati.

Le regole chiave per una corretta esposizione al sole diventano più che mai importati in zone come le Maldive, dove l'irraggiamento solare è estremamente elevato, a causa sia della latitudine, che fa sì che i raggi solari siano più intensi, perché più perpendicolari alla superficie terrestre, sia del fatto che per tutta la giornata si è esposti al riverbero delle radiazioni sulla superficie del mare e della sabbia corallina circostanti.

In particolare è bene sapere che:

- Occorrono dalle 24 alle 72 ore prima che la melanina inizi a formarsi. Pertanto durante questo periodo l'esposizione al sole è particolarmente pericolosa per l'elevato rischio di scottature ed eritemi.
Occorre utilizzare solo creme con fattore di protezione elevato (almeno 15) o anche totale. E' infatti possibile abbronzarsi anche usando uno schermo totale. La tintarella, in questo caso, comparirà più gradualmente e sarà meno intensa, ma al termine della vacanza risulterà più uniforme e duratura.
Il fattore di protezione potrà essere lentamente diminuito durante la vacanza, anche in relazione al proprio fototipo.
- Non esporsi direttamente ai raggi solari nel periodo compreso tra le 12.00 e le 14.00, perché è in questa fascia oraria che si verifica il 50% delle emissioni totali di UVB. Inoltre aumentare le ore di esposizione al sole in maniera graduale durante i primi giorni.
- Ricordare che i raggi UV passano anche attraverso le nuvole, quindi proteggersi anche nei giorni di cielo coperto. Questi sono infatti i più insidiosi, perché la pelle può assorbire grandi quantità di raggi UV senza che compaia quella sensazione di calore che normalmente precede la comparsa di danni più severi.
- Applicare la protezione con frequenza, ogni 2 ore circa, perché il sudore, il vento e i bagni in mare diminuiscono l'azione del prodotto.
- Per allontanare gli effetti spiacevoli degli infrarossi bisogna evitare il più possibile il surriscaldamento della cute durante l'esposizione al sole. A questo scopo sono utili frequenti bagni o docce o semplicemente spruzzarsi d'acqua fredda, per abbassare di qualche grado la temperatura. In questo caso, però, si deve procedere ad una nuova applicazione della lozione o crema protettiva.
- Avere l'accortezza di indossare una t-shirt di cotone per lo snorkeling, specialmente durante i primi giorni, in quanto le spalle che restano bagnate a pelo d'acqua sono ad altissimo rischio di scottature, e anche in questo caso il calore che precede la loro comparsa non viene avvertito. Per lo stesso motivo applicare una protezione a schermo totale sulla parteci, che hanno un effetto fotosensibilizzante (vedi elenco in calce), pena il presentarsi di macchie o altre reazioni.

L'ustione solare

L'ustione solare è una infiammazione della pelle provocata da una eccessiva esposizione alla luce del sole (ma anche alla luce di lampade abbronzanti).
I segni più comuni sono l'arrossamento della pelle (o eritema), che compare dopo alcune ore dall'esposizione. La pelle diventa dolorosa al minimo contatto e nei casi più gravi si presenta gonfia, con formazione di bolle, mentre possono comparire malessere generale, febbre, mal di testa.
Si va incontro a disidratazione: per questo occorre bere abbondantemente. La guarigione avviene in un periodo variabile dai 3 ai 20 giorni, a seconda della gravità dell'ustione.

Cosa fare?

- Evitare l'ulteriore esposizione ai raggi del sole fino a quando l'eritema non si sia risolto.
- Applicare impacchi di acqua fresca o tiepida (non troppo fredda) per alleviare il dolore. Utilizzare successivamente creme emollienti ed idratanti.
- Se l'infiammazione della pelle è notevole, applicare una crema contenente idrocortisone allo 0,5%; se la superficie ustionata è estesa, è meglio utilizzare questo farmaco dopo un parere medico. È sconsigliato l'uso di antistaminici sotto forma di creme, poiché possono dar luogo a reazioni tossiche per esposizione alla luce solare.
- Se il dolore è molto intenso si può far ricorso a semplici analgesici per via orale a base ad esempio di paracetamolo (es. Tachipirina) o ibuprofene (es. Moment).
- In caso di ustioni con comparsa di bolle molto estese e profonde occorre consultare un medico, perché la cute va accuratamente disinfettata e fasciata, per evitare di incorrere in pericolosissime infezioni e favorire la miglior guarigione possibile anche dal punto di vista estetico.
- Bere molti liquidi.

Per i bambini, qualche precauzione in più

Il sole è un preziosissimo alleato per la salute e il benessere del piccolo, a patto però che il bambino sia sempre adeguatamente protetto. I bambini, infatti, sono molto più esposti ai danni delle radiazioni solari, sia perché la loro epidermide è molto più sottile, sia perché i recettori termici, che negli adulti sono responsabili della percezione del calore e quindi funzionano come 'campanello d'allarme', non sono ancora del tutto maturi. Inoltre, un bambino molto piccolo, che ancora non cammina, non sarà in grado di sottrarsi da solo alle radiazioni solari, e la sua cura è totalmente affidata ai genitori.
Non tutte le formulazioni dei prodotti solari inoltre sono ugualmente adatte ai più piccoli. I solari sotto forma di olio hanno per lo più fattori di protezione molto bassi e sono quindi sconsigliati per i bambini, che hanno la pelle chiara e delicata. Sì al latte, particolarmente adatto al corpo in quanto più facile da stendere. Le formule in gel hanno un immediato effetto refrigerante e assorbono rapidamente. Per questo rappresentano la scelta ideale se il bimbo non sopporta solari che richiedono un massaggio prolungato. Le emulsioni-spray hanno una consistenza acquosa: donano quindi sollievo alla pelle accaldata, ma evaporano rapidamente e quindi non garantiscono la protezione migliore. Sono perfetti, invece, i solari in crema, che danno vita ad un vero e proprio schermo protettivo.
Per i bambini è meglio scegliere solari con fattore di protezione molto elevato, meglio se a schermo totale, per poi scendere con estrema gradualità, ma mai al di sotto di un fattore 15. Il prodotto scelto deve ovviamente contenere filtri efficaci nei confronti sia dei raggi UVA sia delle radiazioni UVB. Caratteristica che può essere verificata leggendo attentamente l'etichetta.
La tentazione, soprattutto i primi giorni di esposizione del bimbo, sarebbe applicare uno strato molto spesso di prodotto, per garantire alla sua pelle chiara la giusta protezione. In realtà lasciando uno strato troppo ricco di crema non si consente alla pelle di "respirare": il sudore non evapora e l'epidermide "brucia". Ma anche fare assorbire la crema protettiva completamente è rischioso: massaggiandolo molto, il prodotto può perdere di efficacia perché se ne assottiglia lo strato sulla pelle

Il decalogo per un sole più sicuro per i piccoli

  1) Non lasciare mai al sole diretto i neonati fino a 6 mesi d'età, e coprire sempre la testa con un cappellino di cotone.
  2) Per ovviare alle maggiori perdite di liquidi, offrire al bambino un'alimentazione più ricca di quest'ultimi: acqua, frullati, succhi, omogeneizzati alla frutta
  3) Esporre il bimbo al sole solo nelle ore del primo mattino e del tardo pomeriggio.
  4) Non dimenticare di proteggere gli occhi, perché i raggi solari posso danneggiare la retina. Adottare quindi un cappellino con visiera se il bimbo è molto piccolo, e poi occhialini da sole.
  5) Ripetere l'applicazione della crema solare molto spesso, specie se il bambino entra ed esce dall'acqua.
  6) Preferire indumenti in fibra naturale, che non irrita la pelle e assorbe il sudore, e di colore chiaro per respingere i raggi solari. Gli indumenti, come maglietta e cappellino, sono particolarmente importanti quanto più il bimbo è piccolo, e andrebbero fatti indossare sempre nelle ore più calde della giornata.
  7) Evitare che il bambino passi troppo tempo continuamente sotto al sole, ma invitarlo a mettersi spesso all'ombra.
  8) Ai primi segni di arrossamento e di irritazione solare, coprire le parti colpite ed evitare ulteriori esposizioni al sole fino alla loro normalizzazione.
  9) Alla fine di ogni giornata, dopo la doccia o il bagnetto, applicare anche sulla cute dei più piccoli creme e prodotti emollienti e idratanti.
10) In caso di colpo di calore farlo sdraiare in un luogo fresco e dargli da bere acqua a piccoli sorsi. Se il bimbo si scottasse o addirittura presentasse febbre, portarlo subito dal medico.

Fotosensibilizzazione da farmaci

Particolari farmaci possono provocare disturbi alla pelle quando, dopo averli assunti per bocca o applicati direttamente sulla cute, ci si espone alla luce del sole. Si parla, in questi casi, di reazioni di fotosensibilità. Lo stesso farmaco non produce invece reazioni in assenza di esposizione alla luce del sole.
Il rischio è quello di una grave ustione solare. Occorre rivolgersi al medico qualora si debba interrompere l'assunzione del farmaco, essendo possibile un aggravamento della malattia per la quale lo stesso veniva assunto. In genere è preferibile continuare l'assunzione del farmaco e proteggersi molto accuratamente dai raggi del sole.
I farmaci che sono più spesso responsabili di queste reazioni sono:
- alcuni antibiotici (farmaci utilizzati per curare le infezioni, come per esempio quelli del gruppo delle "tetracicline"), e certi farmaci usati per curare infezioni delle vie urinarie;
- alcuni diuretici (farmaci utilizzati per aumentare la produzione di urina e per abbassare la pressione);
- alcuni farmaci antidiabetici da assumere per bocca (non l'insulina);
- alcuni farmaci usati per malattie del sistema nervoso o come antiallergici, chiamate in generale "fenotiazine";
- alcuni farmaci utilizzati per i disturbi del ritmo del cuore (in particolare quelli contenenti una sostanza chiamata amiodarone);
- alcuni farmaci usati come "antireumatici";
- la pillola anticoncezionale;
- le lozioni contenenti olio di bergamotto, di limone o di lavanda.

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