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Per la tabella fare riferimento al
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di Michela Coricelli
Per oltre un decennio le
gru non si sono mai fermate:
il settore delle costruzioni è
stato uno dei motori principali
dello sviluppo delle Canarie,
le "isole fortunate". Oggi
il ritmo di crescita iù lento, ma
l'industria del mattone
continua ad avanzare, alimentata anche
dal turismo residenziale.
La crisi economica della Germania -
principale mercato turistico
per l'arcipelago canario - ha
avuto un impatto anche
sul settore immobiliare: la velocità di
vendita degli appartamenti
nel sud di Gran Canaria o a
Tenerife ha subìto un rallentamento.
Ma le isole reagiscono
cercando nuovi clienti,
e gli acquirenti tedeschi vengono
sostituiti poco a poco
da inglesi e scandinavi, soprattutto
norvegesi. Turisti, pensionati
o investitori del nord Europa
con un desiderio comune:
il sole. Incastonato fra il sud-ovest
della Spagna e il nord-ovest
del Marocco, con una temperatura
media quasi sempre primaverile
che oscilla fra i 18 e i 24
gradi (escludendo alcuni
picchi estivi o invernali),
l'arcipelago vive stagioni
turistiche inverse rispetto al "sol
y playa" del resto della
Spagna.
Lo scorso anno, circa
28.500 europei hanno comprato
un immobile in una delle isole:
questo significa che l'8%
dei residenti Ue che vivono in
Spagna (pari a 355.900)
hanno scelto di investire nelle
Canarie. Oggi gli inglesi
sono in testa al ranking degli
acquirenti di immobili.
Secondo un sondaggio, il 66% dei
britannici che decide di
comprare una seconda casa all'estero
sceglie la Spagna: nella
classifica delle preferenze inglesi,
le Canarie occupano il
terzo posto.
«A Gran Canaria il
turismo residenziale si
è sviluppato quasi esclusivamente nel
sud», spiega Alejandro
Suan dell'agenzia immobiliare Remax.
Gli acquirenti inglesi
o tedeschi (e ora irlandesi e
finlandesi) comprano da
anni case e appartamenti a Maspalomas
e Playa del Inglés, o negli
enormi complessi residenziali
costruiti a Puerto Rico.
Qui le case di fronte al mare sono
rare: in prima fila ci
sono soprattutto hotel. E spesso gli
edifici di appartamenti
hanno un aspetto un po' "antiquato".
«A molti stranieri non
interessa troppo la distanza dalla
spiaggia - afferma Silvia
Martínez, della società finanziaria
Unión credito inmobiliario
(del gruppo Santander e Bnp
Paribas) - quello che vogliono
l sole tutto l'anno».
In
questa zona è molto diffusa
la cosiddetta "explotación
turistica": si acquista
un appartamento in un complesso
residenziale e per l'affitto
lo si dà in gestione alla società
che ha in locazione tutto
il centro, escludendo le settimane
di vacanza che il proprietario
si riserva.
Per chi invece
cerca qualcosa di più tranquillo
e meno massificato, la
località più in voga è
Mogán: gli immobili in vendita -
soprattutto fra il coloratissimo
porto nautico e il delizioso
paesino - sono pochi e
i prezzi possono oscillare intorno ai
5mila euro al metro quadrato.
Ad Arguineguín - località quasi
interamente abitata da
norvegesi - è più facile trovare case e
villette su due piani,
con un costo dai 200mila euro in su.
Nel sud di Gran Canaria
anche il time-sharing riscuote
successo, soprattutto fra
gli stranieri: uno dei complessi più
famosi - nei pressi della
spiaggia di Taurito - si sta
espandendo con una grande
area residenziale di ville e campo
da golf. Zona ancora in
crescita è anche la Melonera,
affacciata sulle grandi
dune di sabbia della Playa del Inglés.
I prezzi variano molto:
dai 325mila euro delle villette a
schiera alle case più esclusive,
che possono costare anche tre
milioni di euro.
Nel nord di Gran Canaria, invece, il
mercato immobiliare si
concentra quasi esclusivamente a Las
Palmas, il capoluogo. Gli
stranieri qui sono pochi, e gli
appartamenti sulla graziosa
spiaggia di Las Canteras sono fra
i più ambiti e costosi.
Dopo la crisi tedesca - spiegano gli
esperti - la domanda è
cambiata. Si è mantenuta o è cresciuta,
ma ora i prezzi aumentano
con più moderazione: dall'inizio
dell'anno l'incremento
è del 7%. «In periodi normali, il
reddito per chi vuole investire
e dare in affitto una casa
oscilla intorno al 4%»
spiega Alfredo Sosa, presidente
dell'Associazione imprenditori
della gestione immobiliare
(Aegi) per le Canarie.
«L'imposta di trasmissione per una
casa di seconda mano è
del 6,5% e per un immobile nuovo del
5%: sono costi inferiori
rispetto al resto della Spagna»,
aggiunge Sosa. Se l'acquirente
è straniero c'è un'unica
particolarità: «Quando
vende la casa deve depositare il 5%
dell'importo: è una ritenuta
provvisoria che il fisco applica
per evitare frodi. Una
volta pagate le imposte, l'ammontare
viene restituito». L'altra
grande isola dell'arcipelago è
Tenerife, meta delle low
cost di tutta Europa e degli amanti
del surf di tutto il mondo.
«Anche qui c'è molto turismo
residenziale britannico»
conferma Sosa. Una delle zone in
crescita è Costa Adeje,
nel sud-ovest: qui gli investimenti
sono soprattutto stranieri
e i prezzi un po' più bassi
rispetto a Gran Canaria.
Per quanto riguarda la locazione,
affittare una casa di fronte
al mare a Santa Cruz di Tenerife
costa, in agosto, circa
mille euro al mese per un appartamento
con due stanze da letto.
LANZAROTE
Oasi
naturalistica
Dichiarata riserva della biosfera dall'Unesco
nel 1993, Lanzarote è l'isola
più orientale dell'arcipelago.
Il profondo rispetto per
l'ambiente ha dato vita a una
legislatura urbanistica
ed edilizia piuttosto severa: quasi il
90% del suolo è protetto.
Nei suoi sette municipi - Arrecife,
Haría, San Bartolomé, Teguise,
Tías, Tinajo y Yaiza - vivono
circa 125mila residenti,
concentrati soprattutto nel
centro-sud. Dati i limiti
imposti allo sviluppo immobiliare,
il turismo residenziale
è di livello più alto rispetto a Gran
Canaria o Tenerife. «Il
mercato è più caro - afferma Silvia
Martínez, dell'Union credito
inmobiliario - lo standard delle
case è superiore: in generale
si tratta di immobili
medio-grandi. È difficile
trovare piccoli appartamenti, perché
non ci sono edifici alti
come a Tenerife o Gran Canaria». La
maggior parte degli acquirenti
- letteralmente innamorati
dell'"isola del fuoco"
- sono inglesi e tedeschi, ma Lanzarote
attrae anche il turismo
italiano. «Gli stranieri che vogliono
comprare una proprietà
a Lanzarote - spiega Alejandro Suan,
dell'agenzia Remax - cercano
di integrarsi nella vita
dell'isola, amano viverci
durante l'anno». La grande varietà
dei paesaggi naturali,
l'attenzione per l'ambiente, il
controllo dell'edilizia
hanno contribuito a trasformarla
nell'isola più esclusiva.
LA PALMA
Per
intenditori
Le origini vulcaniche e la vegetazione
lussureggiante spiegano
bene perché La Palma viene chiamata
anche "isla bonita": l'isola
bella. Il mercato turistico
immobiliare olto ristretto,
anche perché non esistono spiagge
come nel resto dell'arcipelago.
Eppure, molti tedeschi -
attirati da un paesaggio
quasi selvaggio - hanno deciso di
investire in questa piccola
isola, che conta una superficie di
appena 700 chilometri quadrati.
Quella de La Palma na
clientela particolare -
spiegano gli operatori - alla quale
non interessano le spiagge,
ma più in generale la natura.
Per quanto riguarda le ultime due delle sette
isole
Canarie, il turismo residenziale
è ancora più limitato. Hierro
è la più piccola e la meno
turistica, mentre La Gomera è
famosa per lo straordinario
Parco nazionale di Garajonay
(patrimonio dell'umanità
dal 1986). Gran parte della costa è
occupata da scogliere,
ma vi sono anche numerose spiagge di
sabbia nera vulcanica e
piscine naturali.
FUERTEVENTURA
Turismo in forte
crescita
L'isola di Fuerteventura è la più vicina
al
continente africano. Il
turismo residenziale non ha raggiunto
i livelli di Gran Canaria
o Tenerife, nonostante la presenza
di coste piuttosto basse,
bianche e sabbiose. Oltre a 150
spiagge, vanta un particolare:
gli antichi mulini a vento
disseminati un po' ovunque.
Fuerteventura è una delle isole
meno sviluppate dal punto
di vista economico, anche se -
grazie alle 3mila ore di
sole all'anno - nell'"isola della
tranquillità" il settore
turistico n forte crescita. Anche
qui, come in tutto l'arcipelago,
ossibile comprare un
appartamento e poi riaffittarlo
in regime di "explotación
turistica". Secondo alcuni
esperti, rispetto al resto delle
Canarie offre prezzi ancora
molto accessibili. È conosciuta
dagli amanti del surf soprattutto
per la zona di Corralejo, ma
sono molto note anche le
spiagge di Jandia. 15/10/2005
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